Di Saffo si hanno scarse notizie, salvo un breve periodo di esilio in Sicilia, visse sempre a Mitilene. Nella
capitale dell'isola di Lesbo, si dedicò alla direzione del suo Tiaso, una sorta di collegio per giovani fanciulle di nobili famiglie dalla cui atmosfera si ricava un'idea in base ai frammenti
poetici pervenuti.
I versi di Saffo sono brandelli di un edificio perduto per sempre, sono suddivisi in nove libri tanti quanto le Muse della antica Grecia. Saffo ha inventato la poesia non solo coltivando la
memoria del cuore come fa nei suoi versi, ma per sconfiggere il tempo e l'oblio. Saffo sapeva bene che
il fine ultimo del suo compito di "maestra" era quello di preparare le fanciulle del Tiaso all'incontro con lo sposo e il matrimonio. Saffo con la poesia acquista l'immortalità
dell'amore.
XVI
"Vorrei per davvero, morire" / Piangendo, lasciavami spesso /
dicendo cosi: / Ho ! Quanti dolori e dolori / O Saffo, soffrimmo. Mi duole / che tu resti qui, / ed io me ne vado - Dicevo: / Ma parti contenta e talvolta / ricorda anche tu, / che sai quanto io
t'abbia amato, / ricorda: se no, quand'io voglio / chiamarti, non più / Vivrai quell'ebrezza d'allora, / l'ebbrezze che insieme godemmo / laggiù, / che tu mi porgevi i tuoi serti / di rose
e di timi intrecciati, / che tu / cingevi il mio tenero collo di fiori, e di rosee corone, / che tu / ungevi i capelli ondeggianti / con lucidi unguenti di fiori - / Mai più !
(frammento 94 LP)
Cronaca di Calabria - Cosenza, 28 ottobre 1926.
SAFFO "liriche" traduzione metrica di Franco Berardelli.
Franco Berardelli, il giovanissimo socio dell'Accademia Internazionale di Lettere e Scienze di Roma ha tradotto egregiamente alcune squisite liriche
della poetessa di Lesbo.
La traduzione metrica del Berardelli ha dei pregi artistici, ed è ben degna di essere letta ed ammirata da tutti i giovani amanti delle classsiche bellezze del vasto mondo poetico
dell'Ellade.
Il verso del Berardelli scorre fluido, con incantevole melodia, e nella sua traduzione spira tutto il profumo e tutto il nettare della poesia mesta di Saffo.
Franco Berardelli è ancora giovane.
Ha dinanzi a se meta luminosa, che certamente saprà raggiungere con soddisfazione di tutti coloro che vedono in lui un artista volenteroso, degno figlio della Bruzia Gente.
G.P:
Sul frontespizio del volume "LE LIRICHE" di Saffo pubblicato dalla Mantellate di Roma sta scritto :
"Queste prime versioni voglio che siano dedicate ad un gran maestro: N.H.Comm. Prof. Giovanni Tancredi preside del R. Liceo Galluppi Rettore delle scuole universitarie di Catanzaro. Per calda riconosconoscenza
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