Numerosi furono gli artisti simbolisti che scrissero di "Salomè", come Flaubert,Moreau,Laforgue e Mallarmè,però la
Salomè più conosciuta è quella di Wilde, considerata un capolavoro. L'opera teatrale fu scritta da Oscar per Sarah Bernhardt durante il suo soggiorno a Parigi nel 1891. Fu rappresentata soltanto
nel 1896 e in seguito musicata da Richard Strauss nel 1905.
La "Salomè" di Berardelli potrebbe essere letta in chiave psicologica più che simbolica. Fu scritta di getto in meno di sei ore ad Arcevia. La testa recisa di Giovanni
Battista, potrebbe rappresentare la conversione del poeta, la liberazione da un regime che gli aveva fatto perdere la testa ma non la sua anima.
Il nome Salomè significa in ebraico "colei che porta prosperità e salute". Per una strana coincidenza che merita di essere indagata, Berardelli con la sua Salomè sviluppò la sua "femme fatale",
assai simile alle nuove "dive" del cinema e del varietà allora in voga.
La rivista "Donna Italiana" pubblicò integralmente il dramma in due quadri nel numero di luglio 1931.
A mio padre, questa Salomè tutta mia, che s'allontana dalle altre interpretazioni drammatiche e poetiche, nata nell'animo mio. Contro il prorompente sadismo della Salomè Wildiana. Libera e dalle catene della storia e dalle nebulosità della leggenda.
Scritta in sei ore il 3 venerdì di giugno 1931-
Franco Berardelli
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