Giovedì 8 ottobre 2009
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Nella "Vita è altrove", il poeta Jaromil protagonista del romanzo di Milan Kundera, sognava la propria morte
tra le fiamme:" Ah, se bisogna morire, che sia con te, amore mio, e solo tra le fiamme, mutato in calore e chiarore!". Jaromil desiderava trasformare la sua vita in un segnale di fuoco, in una
torcia umana, giacchè il corpo è effimero e il pensiero è eterno, e l'essere fremente nelle fiamme è l'immagine del pensiero.
Berardelli nella raccolta "l'Altra cosa bella" parla di un incendio avvenuto al Teatro Apollo a Roma la notte del 12 dicembre 1926, facendo vittime quattro
ballerine. Il poeta sente il crepitio delle fiamme e il grido di una creatura che brucia, Lina Franca, che morì asfisiata nel camerino degli artisti a soli 17 anni; la giovinetta
che si era posta già in salvo, presa da un "capriccio" tornò nel camerino invaso dal fuoco per prendersi un paio di scarpette che le erano care.
"La Tribuna" giornale di quel tempo, riferisce che la giovane ballerina lasciò un figlio di 16 mesi e il marito anche lui artista un certo Mario Minetti.
Incendio.
Un piccolo grido di donna / sepolta nel fuoco vorace. / E l'uomo venuto dal basso tenace / si lancia nel fuoco/ si volge - Da un grido- / Ascolta / nel vuoto / se voce risponda. / L'ignoto-
/ Un grido più fioco: / il nome di mamma, / la perfida fiamma/ inonda / distrugge, / abbatte le porte/ avvolge le stanze./ Là dove prima le danze / fervevano, ride la Morte - /
La bimba è tornata, / sfidando la grande paura, / tra il fuoco sostando, / a la stanza scura, / a prender le nuove / scarpette di raso - E' restata / avvolta nella fiammata / sul tragico
sfondo: / il suo biondo / finissimo crine, una fiamma - / La destra protesa / sul muro, a difesa, / la manca, stringente / le inutili scarpe di raso / ridotte una bracia. / La bocca dischiusa /
nel nome di mamma - / Rimasta nel fuoco vorace / la piccola cara, / così. / E l'uomo venuto dal basso tenace / udendo quel grido, / d'un colpo di spalla spingendo / la porta socchiusa, /
d'un balzo fu lì. / Il piccolo nido/ distrutto dal fuoco / tremendo: / la pallida morta / vicino alla porta/ scolpita / dal rosso scarpello del fuoco / sul tragico sfondo; / i piedi
leggeri / lanciati ad ultima danza / sovra il dolore del mondo.
Di Gli amici di Franco Berardelli
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Pubblicato in : poesia e critica letteraria
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